Mondo Vivai - Wiki

Amanita Battarae

Amanita di Battara Nome scientifico: Amanita battarae Classificazione: • Regno: Fungi • Divisione: Basidiomycota • Classe: Agaricomycetes • Ordine: Agaricales • Famiglia: Amanitaceae
L’Amanita battarae predilige i terreni calcarei e si sviluppa principalmente in boschi di latifoglie, specialmente sotto lecci e querce. È più frequente nelle regioni mediterranee e in quelle con clima temperato. La sua stagione di crescita va dalla primavera all’autunno.
• Dimensioni: Cappello di 3-8 cm di diametro; gambo di 4-8 cm di altezza e 0.5-1.5 cm di spessore. • Forma: Cappello inizialmente conico, poi più aperto; gambo sottile e cilindrico. • Colore: Cappello di colore bianco-grigiastro con sfumature rosate o marroncine; gambo bianco con sfumature simili a quelle del cappello. • Odore: Debole, non distintivo.
L’Amanita battarae non è considerata commestibile ed è sconsigliato il suo consumo, data la somiglianza con altre specie di Amanita potenzialmente tossiche.
Questo fungo è stato chiamato così in onore del micologo italiano Bartolomeo Battara, che lo descrisse per la prima volta. Nonostante la sua rarità e il fatto che non sia commestibile, l’Amanita battarae rimane un fungo interessante per i micologi e gli appassionati di funghi, grazie alla sua bellezza e alla sua particolare ecologia.
• Amanita vittadinii: Comestibile, ma molto simile nell’aspetto, rendendo difficile la distinzione. • Amanita phalloides: Mortale, presenta un cappello di colore simile ma con gambo e anello di colore diverso.