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amanita beckeri

Amanita di Becker Nome scientifico: Amanita beckeri Classificazione: Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Agaricales Famiglia: Amanitaceae
Cresce principalmente in boschi di latifoglie e misti, in particolare sotto querce e faggi. Periodo di crescita: Estate e autunno, da giugno a novembre.
Dimensioni: Cappello di 5-15 cm di diametro; gambo di 6-14 cm di altezza e 1-2.5 cm di spessore. Forma: Cappello convesso, poi aperto, con margine striato; gambo slanciato con anello e volva alla base. Colore: Cappello grigio-marrone con sfumature più chiare verso il margine; gambo bianco o grigio pallido. Odore: Poco distintivo, talvolta leggermente dolciastro.
Non commestibile a causa della sua stretta somiglianza con alcune specie tossiche di Amanita.
Amanita beckeri è stata descritta per la prima volta nel 1872 dal micologo tedesco Julius Vincenz von Krombholz e prende il nome da un altro micologo, Johann Becker. Nonostante non sia tossica, è consigliabile evitare il consumo di questo fungo a causa della sua somiglianza con altre specie velenose di Amanita.
Amanita pantherina: Molto simile nell’aspetto, ma con un cappello più scuro e un anello più evidente. Tossica e allucinogena. Amanita excelsa: Ha un cappello marrone più scuro e presenta una volva più piccola e sottile alla base del gambo. Non commestibile. Amanita spissa: Ha un cappello più scuro e un odore di rapa cruda. Non commestibile.