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Amanita Mairei

Amanita di Maire Nome scientifico: Amanita mairei Classificazione: • Regno: Fungi • Divisione: Basidiomycota • Classe: Agaricomycetes • Ordine: Agaricales • Famiglia: Amanitaceae
L’Amanita mairei cresce prevalentemente in ambienti mediterranei, sotto lecceti e querceti. Si adatta bene a terreni calcarei e ben drenati. Il periodo di crescita va dalla primavera all’autunno, con una maggiore frequenza nei mesi più caldi.
• Dimensioni: Cappello di 5-10 cm di diametro; gambo di 7-12 cm di altezza e 1-2 cm di spessore. • Forma: Cappello inizialmente emisferico, poi aperto, con margine striato; gambo cilindrico, slanciato, con anello membranoso e volva alla base. • Colore: Cappello bruno-rossastro o aranciato, più scuro al centro; gambo bianco o dello stesso colore del cappello. • Odore: Poco distintivo, talvolta terroso.
L’Amanita mairei è considerato non commestibile e potenzialmente tossico. Nonostante non siano stati segnalati casi di avvelenamento, la sua somiglianza con altre specie tossiche di Amanita rende il suo consumo rischioso.
Questo fungo è stato descritto per la prima volta dal micologo francese René Maire nel XX secolo. Nonostante la sua presenza in ambienti mediterranei, rimane una specie poco conosciuta e studiata, e la sua biologia e ecologia necessitano di ulteriori ricerche.
L’Amanita mairei può essere confuso con altre specie del genere Amanita, in particolare con l’Amanita vaginata e l’Amanita ceciliae. Questi funghi condividono alcune caratteristiche morfologiche simili, tra cui il cappello convesso, il gambo bianco con una volva alla base e le lamelle bianche.