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Castagno (Castanea Sativa)

CastagnoCastanea Sativa

Il frutto del castagno coltivato è detto marrone, mentre la castagna è il frutto della pianta selvatica.

Il castagno appartiene alla famiglia delle Fagacee, si propaga per innesto meglio se di due specie, ha una chioma espansa, è una specie eliofila e caducifoglie, fiorisce a inizio dell’estate e fruttifica a inizio dell’autunno, il suo fusto è a forma colonnare a corteccia liscia. Il tronco con il passare degli anni tende a fessurarsi e ciò favorisce il propagarsi di malattie fungine. Le sue foglie verdi sono alterne con un piccolo picciolo, i fiori sono del tipo unisessuali, ottimo il suo uso culinario, e il suo legno è ricco di tannini usati in conceria delle pelli e per fabbricare mobili data la sua duttilità.  
Il castagno resiste all’umidità, si adatta bene ai diversi tipi di terreno e di clima, normalmente viene coltivato in zone montane o collinari, in gruppo, l’impiego in solitaria è difficile.
Famoso il cancro del castagno: il più diffuso fungo che colpisce la corteccia; inoltre, bisogna prestare attenzione agli insetti fitofagi.  
Gli alberi di castagno da frutto hanno necessità di essere potati una volta l’anno (quando la pianta è allevata con chioma fitta e bassa), e comunque dopo la raccolta delle castagne che a maturazione del “riccio” cadono in terra; potare il castagno significa rimuovere i rami secchi e i polloni al fine di arieggiare il più possibile la folta chioma, l’operazione va fatta in pieno riposo vegetativo e comunque senza foglie.
Pianta molto rustica, tollera molto bene i freddi e i climi temperati. È longeva.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura