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Ciliegio

Ciliegio

In generale, è meglio piantare il ciliegio in autunno o in inverno, quando le piante sono in riposo vegetativo

Il Ciliegio è una Rosacea appartenente alla sottofamiglia Prunoidee, ha foglie alterne ovali, dentate con fiori bianchi odorosi, lungamente peduncolati, riuniti in ombrelli sessili. Il suo frutto è una drupa globosa di grossezza e sapore vario, il suo portamento ad albero è particolarmente significativo, ha branche erette, chioma slanciata conica. In tutte le varietà di ciliegio derivate da incrocio i fiori sono ermafroditi nonostante predomini l’auto sterilità. Il Ciliegio ama essere messo a dimora in zone collinari. I caratteri della pianta madre non vengono riprodotti per seme e quindi si ricorre alla propagazione per innesto.
Il ciliegio prospera in terreni vari, purché profondi, freschi, liberi da umidità stagnante no terreni calcarei, generalmente è allevato in forma libera ma tenuto basso per facilitare la raccolta, varie sono le distanze d’impianto, si esegue una potatura di fruttificazione molto modesta, l’irrigazione è al bisogno come le concimazioni che tranne nell’impianto iniziale sono di reintegro, la maturazione dei frutti avviene in più fasi da giugno a settembre secondo le varietà.
L’afide nero risulta essere il parassita più pericoloso per il ciliegio, inoltre può essere esposto ad attacchi fungini del tipo: cancro batterico, il marciume radicale, la ruggine etc. che comunque vanno tenuti sotto controllo anche programmando interventi preventivi.
La pianta sopporta il freddo e le temperature calde, ben si adatta ad uso ornamentale per via dei suoi fiori, quindi, può essere consigliabile impiantare un ciliegio nel giardino magari lasciandogli spazi vitali tra le altre piante.
Il ciliegio è un albero rustico se si attuano tutti gli accorgimenti culturali tipo: distanze d’impianto, varietà adatte alla zona, terreni appropriati etc.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura