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Mandorlo (Prunus Dulcis)

MandorloPrunus Dulcis

La messa a dimora del mandorlo richiede una buca profonda 50/60 cm e larga 80/100 cm.

Il mandorlo appartiene alla famiglia delle Rosacee, originario dell’Asia, ha foglie oblunghe seghettate di colore verde intenso, produce frutto “drupa” di forma ovale, carnosa che ha al suo interno n 2 mandorle dolci appartenenti alla frutta secca idonea al consumo alimentare; inoltre, un altro utilizzo della mandorla è quello cosmetico. Le mandorle amare non sono destinate a essere mangiate, comunque tutte e 2 le mandorle crescono nella stessa pianta precedentemente innestata. Il guscio della mandorla opportunamente sfarinato può essere un ottimo alimento per il bestiame, il mandorlo può essere allevato come pianta ornamentale per i suoi fiori bianchi e ha ottime proprietà proteiche-vegetali.
Le mandorle sono solitamente raccolte in 3 momenti differenti: in primavera, a inizio estate e inizio autunno; la pianta di M. può essere coltivata con coltivazioni erbacee, ama essere messa a dimora in collina o su di un altopiano, teme i ritorni di freddo e il clima gelido, per questo meglio non esporla ai venti. Il suo legno è duttile e tenace.
  La pianta di M. è facilmente attaccata da parassiti del tipo: bolla, ruggine etc. e da insetti del tipo: afidi, bruchi etc. che comunque sono facilmente domati con specifici prodotti antiparassitari a dosi e impiego fornito dalla Ditta farmaceutica.
Il terreno preferito dal mandorlo è di medio impasto tendente all’argilloso, apportare per i primi anni di vita concime organico a lento effetto e al bisogno concimi minerali a base NKP, irrigazione scarsa, no ristagni di acqua.
Pianta di facile gestione, rustica e resistente alle avversità pedo-climatiche, molto longevo.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura