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Mycena arcangeliana

Mycena di Arcangeli Nome scientifico: Mycena arcangeliana Classificazione: • Regno: Fungi • Divisione: Basidiomycota • Classe: Agaricomycetes • Ordine: Agaricales • Famiglia: Mycenaceae
Questo fungo è tipico di boschi di latifoglie, in particolare sotto faggi e castagni, ma si può trovare anche in aree erbacee. Si sviluppa su foglie cadute e materiale legnoso in decomposizione durante il tardo autunno.
• Dimensioni: Cappello di circa 2-4 cm di diametro; gambo di 3-6 cm di altezza. • Forma: Cappello inizialmente campanulato che si appiattisce con l’età, con margini sottili e a volte ondulati; gambo sottile e cilindrico. • Colore: Cappello di colore grigio-bruno con margini più chiari, spesso con toni violacei; gambo dello stesso colore del cappello o leggermente più chiaro. • Odore: Tipicamente terroso o di radice, a volte quasi impercettibile.
Non è considerato commestibile, principalmente per le sue piccole dimensioni e la mancanza di sostanza.
La specie prende il nome dal micologo italiano Giovanni Arcangeli. È noto per la sua resistenza a basse temperature, spesso essendo uno degli ultimi funghi a persistere nei boschi prima dell’arrivo del freddo invernale.
• Può essere confuso con altre specie del genere Mycena, in particolare quelle che presentano colorazioni simili o che crescono nello stesso habitat.