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Olivo (Olea Europea)

OlivoOlea Europea

Si dice Olivo o Ulivo? Secondo la Crusca si possono usare entrambe le versioni, l’una è più diffusa nel linguaggio parlato.

L’Olivo appartiene alla famiglia delle Oleacee, pianta del genere Olea, particolarmente coltivato in pieno campo sia per l’estrazione dell’olio di oliva che per il suo legno forte, tenace e lavorabile. L’albero è di medie dimensioni e può essere considerato anche un’essenza ornamentale se collocato in giardino, ha foglie sempreverdi lanceolate, il frutto è una drupa carnosa. L’olivo ha un polimorfismo genetico con varietà autosterili, si propaga per seme, il frutto si raccoglie in autunno, oltre all’olio, le olive sono utilizzate nell’alimentazione quotidiana. L’Olivicoltura è una delle più importanti colture agrarie in Italia.
Dopo aver lasciato le piantine in semenzaio per circa 1 anno, si trasferiscono per un altro anno in un piantonaio prima di essere innestate a gemma; quindi, la nuova pianta si mette a dimora e ci vorranno altri 2-3 anni per mandare la pianta in produzione modesta. L’olivo ama terreni rocciosi, di medio impasto, no ristagni di acqua. Inoltre, la quantità di olive prodotte varia di anno in anno.  
Le malattie più importanti sono: il marciume radicale, la rogna, la melata e la mosca olearia.
L’Olivo va potato mediamente 2 volte l’anno, la prima volta per dare alla pianta la forma voluta, la seconda per eliminare i rami vecchi e polloni e arieggiare la chioma, concimare con concimi minerali NKP in primavera o con letame, l’irrigazione è ritenuta indispensabile nei primissimi anni di vita.
Pianta molto longeva di lento accrescimento.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura