Questo fungo è tipicamente ritrovato in Nord America dove cresce in gruppi sulla base di alberi morti o vivi, specialmente querce. Preferisce ambienti boschivi e può essere trovato durante la fine dell’estate e l’autunno.
• Dimensioni: Cappello che può raggiungere i 5-15 cm di diametro; gambo di 2-3 cm di spessore. • Forma: Cappello inizialmente convesso che si espande fino a diventare piatto o leggermente depresso al centro con l’età. • Colore: Arancione vivace a giallo, spesso con sfumature più scure verso il centro del cappello; il gambo tende a essere dello stesso colore del cappello ma può essere più chiaro verso la base. • Odore: Non particolarmente distintivo. • Bioluminescenza: Uno dei tratti distintivi di questo fungo è la sua capacità di emettere luce nel buio, fenomeno noto come bioluminescenza.
Omphalotus illudens non è commestibile e risulta essere tossico se ingerito, provocando gravi disturbi gastrointestinali. La sua vivida colorazione serve come avvertimento della sua tossicità.
Nonostante la sua tossicità, Omphalotus illudens è spesso ammirato per la sua spettacolare capacità di bioluminescenza nelle notti buie, un tempo fonte di miti e leggende tra le popolazioni indigene e i primi coloni europei in America.
• Armillaria mellea, comunemente noto come chiodino o honey fungus, che però è generalmente commestibile e non presenta bioluminescenza. • Gymnopilus junonius, un altro fungo tossico che può avere una colorazione simile ma non è bioluminescente.