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Pesco (Prunus Persica)

PescoPrunus Persica

I fiori di pesco, cantati da Battisti, sono particolarmente apprezzati, tanto che l’albero è spesso scelto per motivi ornamentali.

Il Pesco appartiene alla famiglia delle Rosacee, originario dell’Asia, ha fiori penta petali che compaiono sui rami prima delle foglie a inizio primavera, essi sono ermafroditi, i suoi frutti sono polposi e ricchi di vitamine e sali minerali. Il Pesco viene allevato sia per commercializzazione agro-alimentare sia come pianta singola nel proprio giardino, nonché secondo varietà anche in vaso, genere Prunus.
Il pesco viene coltivato generalmente in zone dal clima fresco, temperato tendente al freddo, predilige terreni di medio impasto tendenti al sabbioso, no calcarei, non sopporta i ristagni di acqua, ha un apparato radicale avventizio e non profondo.
Particolarmente impegnativo è l’attacco della ticchiolatura, patogeno fungino complice di indebolimento vegetale del pesco e quindi si deve intervenire con prodotti mirati su tutto l’arbusto.
Al fine di mantenere la propria sagoma di allevamento si consiglia di potare il Pesco durante il suo riposo vegetativo, cioè in inverno, rimuovendo i rami secchi, e le parti ammalorate, qualora si intervenga in maniera scriteriata si ha un’abnorme emissione di polloni. Concimare alla ripresa vegetativa con concimi minerali a base di azoto e potassio, irrigare la pianta possibilmente con un impianto a gocce durante tutto il periodo primaverile estivo. No ristagni di acqua, perché favoriscono i marciumi radicali.
Il pesco è mediamente rustico e facile preda di malattie e teme la siccità e i ritorni di freddo dopo la fioritura.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura