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Pittosporo Tobira

Pittosporo Tobira

Il Pittosforo tobira è un sempreverde dal fogliame coriaceo, ideale per siepi in riva al mare

Il Pittosporo appartiene alla famiglia delle Pittosporaceae. Pianta molto coltivata in Italia per siepe in quanto ha sia una fioritura profumata che un aspetto decorativo per via del suo fogliame lucido e variegato. Il Pittosforo nano è la classica pianta da giardino. Si adatta molto bene ai diversi climi e condizioni ambientali. È una pianta sempreverde dal portamento arbustivo (altezza circa mt 3/4). I suoi frutti non sono commestibili, ma sono ottimo cibo per gli uccelli. A seconda della sua ubicazione fiorisce in tarda primavera.
Il Pittosporo è coltivato come pianta ornamentale perlopiù’ come pittosporo siepe. Soffre particolarmente i ristagni di acqua. Irrigazioni a goccia o per aspersione costanti specialmente nel primo anno d’impianto. Abbastanza resistente ad attacchi parassitari. Le api si nutrono del suo nettare e quindi producono del buon miele. I concimi minerali azotati possono essere indicati per un pronto risveglio vegetativo della pianta in primavera.
Il Pittosporo subisce attacchi dalla Cocciniglia Cotonosa -insetto fitofago. Molto efficace è la lotta biologica o altrimenti con oli minerali attivati con fosforganici.
Entro la fine di giugno è consigliabile effettuare una potatura per far assumere alla pianta una forma ad ombrello e per non perdere la fioritura dell’anno successivo. È consigliabile intervenire a fine inverno per una potatura detta “rimonda”. Non è consigliato eseguire potature drastiche, perché si rischia di compromettere le fioriture negli anni successivi. La pianta così decimata è esposta ad attacchi parassitari.
Il Pittosporo è una pianta molto resistente ai climi caldi, teme le gelate invernali ( -10 °) che possono danneggiarne i germogli.

Esposizione

Crescita

Potatura

Irrigazione

Fertilizzante

Terreno/Zona

Temperatura