L’ultima parte del nostro viaggio nel mondo dei vivai e dei giardini, è dedicata a come è cambiato il modo di progettare e vedere i giardini negli ultimi anni.
Tutte le attività che hanno a che fare con l’estetica traggono oggi molti vantaggi dalla diffusione dei social, che funzionano da vetrina e cassa di risonanza per le opere verdi create.

I giardini fino a 6 o 7 anni fa erano una realtà abbandonata a sé stessa, spesso il giardiniere si trovava di fronte una location spoglia, sporca, con calcinacci abbandonati ed erba incolta, mentre lo scenario casalingo era tutt’altro: le case erano finemente arredate con stile moderno, pulite, eleganti, quasi perfette.
Il giardino, invece, era inteso come orto nella più positiva delle ipotesi, o come uno spazio inutilizzato, quasi una scocciatura!
Le cose sono cambiate con l’arrivo dei social, da quando, cioè, foto eleganti, ritoccate hanno messo in mostra giardini curati, che hanno attratto l’occhio dello spettatore, invogliandolo a prendersi cura anche del proprio giardino.
Insomma, i social hanno dettato un nuovo stile di vita, una moda, proprio come è accaduto per i jeans oppure i colori di Pantone, oggi è normalissimo trovare giardini con lastre da camminamento di una forma regolare⃰ , linee curve, brecciolini colorati, piante con forme (addirittura olivi a palloncini rotondi o intera pianta fatta a fungo ), molto legname, senza nessuna utilità specifica, se non dare colore e eleganza , accostando colori chiari e scuri.
⃰esempio: a Monterotondo c’era una fabbrica di lastre da giardino quadrate con brecciolini sopra. La produzione era in crisi e l’idea fu quella di cambiare, acquistando stampi per la produzione di lastre rettangolari (le più richieste, proprio perché perfette per un giardino moderno).
Oggi gli sforzi, anche economici, hanno reso la fabbrica di Monterotondo la maggiore produttrice di lastre da giardini nel centro Italia e molte altre stanno diventando sue concorrenti vista proprio la crescita di richiesta di questo materiale


